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Quando la memoria e il ricordo diventano un dovere etico

Non vogliamo pensare di vivere in un Paese sbadato e smemorato, che dimentica con eccessiva superficialità un passato scomodo, che alla verità dei fatti preferisce verità confezionate per assopire le coscienze.

E’ questa l’dea di fondo che ci ha spinto, per il terzo anno consecutivo - seppur con i limiti che il periodo ci impone - ad organizzare l’evento: Gli studenti del Martini incontrano i testimoni. La tragedia del Moby Prince.
Oblio e ignoranza sono i mostri contro cui anche la scuola ha il dovere di combattere: il ricordo è il vero antidoto all’oblio, la memoria è l’arma contro l’ignoranza. Una comunità educante ha il dovere di ricordare e trasmettere ai più giovani la memoria di un passato recente, perchè la sentano loro e se ne sentano parte.
In questo percorso i testimoni sono i primi ad avere il compito di sottrarre all’oblio il passato, liberarlo dalla prigionia del tempo. I testimoni hanno una missione: condividere il ricordo attraverso la narrazione e il racconto.
Un fatto che viene ricordato, entra nell’eternità.
Così scriveva un grande filosofo del XIX secolo, Soren Kierkegaard, nell’opera In Vino veritas: “Colui che possiede un ricordo è più ricco che se possedesse tutto il mondo. (….) Vivere nel ricordo è il modo più compiuto di vita che si possa immaginare; il ricordo sazia più di tutta la realtà, e ha una certezza che nessuna realtà possiede. Un fatto della vita che sia ricordato, è già entrato nell’eternità, e non ha più alcun interesse temporale
Un grazie immenso a chi ha condiviso con noi un pezzo importante e doloroso della propria storia di vita: nonostante ci dividesse un monitor, la partecipazione è stata intensa e il coinvolgimento emotivo è stato profondo. Grazie alla sig.ra Patrizia Campus e al dott. Luchino Chessa
Un grazie sentito anche al Senatore Luciano Uras e al giornalista Paolo Mastino
che con la loro competenza e professionalità hanno aiutato i più giovani a rivivere quegli eventi e il contesto storico che ha fatto da sfondo alla tragedia.