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Bisogni Educativi Speciali

Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali riconosciuti a tutti quegli alunni che presentano difficoltà, permanenti o per tempi più o meno lunghi, che richiedono una particolare attenzione e una personalizzazione della didattica, fondamentale per il raggiungimento del successo formativo.
Il panorama dei bisogni è molto ampio e non si riferisce solo a cause specifiche: la loro natura non è sempre stabile nel tempo poiché le difficoltà possono venire meno oppure essere superate.
Si può trattare di alunni diversamente abili oppure di alunni con svantaggio sociale e culturale, con disturbi specifici di apprendimento (DSA), con disturbi evolutivi specifici, con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana come in studenti appartenenti a culture diverse.
La direttiva del 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“, pubblicata dal Ministero dell’Istruzione, accoglie una serie di orientamenti da tempo presenti nei Paesi dell’Unione Europea, completando il quadro italiano dell’inclusione
scolastica.

Piano Annuale per l'Inclusione 2018-2019


Normativa di riferimento

 Legge 104/1992

 Legge 170/2010

 Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti d'intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica”

 Circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013: “Indicazioni operative alla Direttiva Ministeriale del 27 marzo 2012”

 Nota MIUR del 22-11-2013 “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali. Chiarimenti